Le origini sono antiche e ne esistono diverse versioni, tuttavia ogni anno è un occasione per i più burloni per fare scherzi a gogó. Da bambini ci limitavamo ad appendere un pesce sulla schiena dei compagni di scuola e se il malcapitato non se ne accorgeva dopo un po' gli altri gli gridavano in coro "pesce d'aprile" mentre i più villani lo canzonavano "asan che porta, nessün che sa na incogia" cioè asino che porta, nessuno che se ne accorge.
Ora anche tra i bambini gli scherzi non sono più così banali ma nella maggior parte dei casi sono burle simpatiche. Perfino i giornali, le radio e le televisioni si divertono a trasmettere messaggi fasulli e parecchia gente ci casca regolarmente ogni anno.
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