Quando ero piccola si riceveva un solo giocattolo a Natale e, se andava bene, uno per il compleanno. Questo solo fino a prima dell'inizio delle scuole poi di giocattoli non se ne vedevano più.
Avevamo la fortuna di essere veramente in tanti nel quartiere e ci si trovava tutti a giocare assieme. Non c'erano i cellulari, per chiamarci suonavamo il campanello oppure ci davamo appuntamento in piazza a una certa ora.

venerdì 1 aprile 2011

Pesce d'aprile

Le origini sono antiche e ne esistono diverse versioni, tuttavia ogni anno è un occasione per i più burloni per fare scherzi a gogó. Da bambini ci limitavamo ad appendere un pesce sulla schiena dei compagni di scuola e se il malcapitato non se ne accorgeva dopo un po' gli altri gli gridavano in coro "pesce d'aprile" mentre i più villani lo canzonavano "asan che porta, nessün che sa na incogia" cioè asino che porta, nessuno che se ne accorge.
Ora anche tra i bambini gli scherzi non sono più così banali ma nella maggior parte dei casi sono burle simpatiche. Perfino i giornali, le radio e le televisioni si divertono a trasmettere messaggi fasulli e parecchia gente ci casca regolarmente ogni anno.