Quando ero piccola si riceveva un solo giocattolo a Natale e, se andava bene, uno per il compleanno. Questo solo fino a prima dell'inizio delle scuole poi di giocattoli non se ne vedevano più.
Avevamo la fortuna di essere veramente in tanti nel quartiere e ci si trovava tutti a giocare assieme. Non c'erano i cellulari, per chiamarci suonavamo il campanello oppure ci davamo appuntamento in piazza a una certa ora.

venerdì 14 gennaio 2011

L'orologio

Un altro gioco ormai quasi dimenticato era l'orologio.
Ci procuravamo una corda molto lunga. Due giocatori tenevano la corda ognuno per le estremità e la facevano girare. Gli altri, a turno, mentre la corda girava dovevano prima passare da un lato all'altro senza fermarla, poi  dovevano entrare, fare un salto e uscire dall'altro lato, poi due e così via fino a ventiquattro salti.  A volte giocavamo a squadre di due, tre o quattro concorrenti ma il gioco diventava più difficile perché tutti dovevano saltare contemporaneamente per non bloccare la corda. Vinceva chi arrivava prima a ventiquattro.

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