Un altro gioco ormai quasi dimenticato era l'orologio.
Ci procuravamo una corda molto lunga. Due giocatori tenevano la corda ognuno per le estremità e la facevano girare. Gli altri, a turno, mentre la corda girava dovevano prima passare da un lato all'altro senza fermarla, poi dovevano entrare, fare un salto e uscire dall'altro lato, poi due e così via fino a ventiquattro salti. A volte giocavamo a squadre di due, tre o quattro concorrenti ma il gioco diventava più difficile perché tutti dovevano saltare contemporaneamente per non bloccare la corda. Vinceva chi arrivava prima a ventiquattro.
Ci procuravamo una corda molto lunga. Due giocatori tenevano la corda ognuno per le estremità e la facevano girare. Gli altri, a turno, mentre la corda girava dovevano prima passare da un lato all'altro senza fermarla, poi dovevano entrare, fare un salto e uscire dall'altro lato, poi due e così via fino a ventiquattro salti. A volte giocavamo a squadre di due, tre o quattro concorrenti ma il gioco diventava più difficile perché tutti dovevano saltare contemporaneamente per non bloccare la corda. Vinceva chi arrivava prima a ventiquattro.
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