È un gioco che avevo quasi dimenticato. Solitamente lo giocavamo all'aperto. Con un gesso o un pezzetto di mattone rosso tracciavamo sull'asfalto il "mondo" oppure le "caselle". Erano sei con una mezzaluna sopra come nel disegno accanto. Si giocava a turno e c'erano due versioni del gioco.
Nella prima versione chiamata "mondo" il primo giocatore lanciava un sassolino nella prima casella e, saltellando su un piede da una casella all'altra, doveva arrivare fino all'uscita senza sbagliare. Poi lo lanciava nella seconda casella così via. Ogni volta che sbagliava lasciava nella casella raggiunta il suo sassolino e gli altri giocatori a turno dovevano fare la medesima cosa senza entrare nella casella occupata dal sassolino di un altro giocatore.
Nella seconda versione chiamata "am salam" si appoggiava un sassolino su un piede e, senza farlo cadere, a occhi chiusi, si entrava nella prima casella dicendo Am. Se si procedeva senza schiacciare nessuna riga gli altri giocatori rispondevano Salam, se invece si schiacciava una riga, si sbagliava casella oppure cadeva il sassolino gli altri giocatori dicevano Pulenta e prendevano a turno il posto del giocatore che aveva sbagliato. Vinceva chi riusciva per primo a percorrere tutto il tragitto. A volte anche "am salam" si giocava più o meno come la versione "mondo" ma con gli occhi chiusi e ad ogni salto di diceva "am" e gli altri rispondevano "salam" oppure "pulenta".